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Berlino accoglie le "Fantastic 4"

Premiazione e avvio dell’Accelerator per le 4 startup vincenti di Grants4Apps

All’esigenza di aprirsi all’Open Innovation Bayer ha risposto nel 2013 con il lancio di Grants4Apps, iniziativa nata come programma di crowdsourcing e che è giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Obiettivo è fornire sostegno finanziario, mentoring e networking a startup con soluzioni tecnologiche innovative in ambito Life Sciences. Il programma è poi stato ampliato negli anni, fino alla creazione di un acceleratore nella sede della divisone Pharmaceuticals di Bayer a Berlino, oltre che iniziative correlate in altre città del mondo come Mosca, Barcellona, Shanghai e Tokyo.

Il "Grants4Apps Accelerator" accoglie i progetti vincitori del programma G4A per circa 100 giorni, durante i quali Bayer offre ai giovani startupper collaboratori esperti e un intenso servizio di mentoring da imprenditori esterni. In tal modo, si crea un ambiente ideale in cui sviluppare tecnologie all’avanguardia nel settore della salute.

Tra le 405 application arrivate quest’anno, 12 sono state le startup finaliste, che hanno avuto la possibilità di partecipare al grande evento di premiazione del 22 agosto a Berlino. Le quattro startup vincitrici hanno contestualmente avviato il loro periodo di accelerazione.

L’evento ha rappresentato un’occasione perfetta per creare contatti tra i partecipanti e il panorama delle startup di tutto il mondo, vi hanno preso parte giovani startupper, appassionati del settore, opinion leader e investitori provenienti da ogni parte del mondo.

La platea degli ospiti ha seguito le presentazioni di parter dell’iniziativa, ma il momento centrale dell’evento è stato proprio quello che ha avuto per protagonisti i pitch e la premiazione ufficiale delle “Fantastic 4”, le quattro startup vincenti, provenienti da Korea, Ghana, Germania e Ungheria. Si tratta di Vital Smith, Bise, Xbird e Turbine.

Vital Smith da Seul, Korea del Sud, lavora su un innovativo test per l’ovulazione, chiamato Bbless. “Ha lo scopo di creare un approccio a questo tipo di test che sia più frequente, accurato e a basso costo, attraverso un semplice campione di saliva e un dispositivo mobile”, ha spiegato James Seok, CEO di Vital Smith. Questa tecnologia combina una pellicola per il campione di saliva con un dispositivo adattabile ad uno smartphone, che consente l’analisi delle immagini dei cristalli del campione. “Questa innovazione accrescerebbe semplicità e precisione, e i costi sono più bassi rispetto ai test di ovulazione attualmente disponibili”.

Bisa proviene da Accra, capitale del Ghana. Mira a portare l'assistenza sanitaria nelle case dei pazienti. Bisa - che significa “chiedere” nella lingua ghanese Twi - è un'applicazione mobile che consente un’interazione diretta e anonima con i medici, inclusa l’opzione videochiamata. “L’esigenza di soluzioni che colleghino le aree remote dei paesi in via di sviluppo alle risorse sanitarie è forte”, ha chiarito Raindolf Owusu, CEO di Oasis Websoft, società sviluppatrice di Bisa. “La nostra piattaforma offre ai medici la possibilità di raggiungere più pazienti attraverso una soluzione di back-end sicura e riservata”. Offre supporto anche nella prevenzione, fornendo informazioni su epidemiologia e patogenesi di malattie comuni e sulle modalità per controllare la diffusione di epidemie.

Xbird proviene da Berlino, Germania (e ha un componente italiano!). Si concentra sullo sviluppo di un’applicazione mobile in grado di tradurre in comportamenti i fattori di rischio di malattie specifiche. “Stiamo sviluppando un’app con il quale è possibile monitorare il comportamento di un paziente attraverso smartphone e wearable, per acquisire un quadro completo di come le attività quotidiane possano influenzare il rischio. L'obiettivo è fornire un risultato certo sull’insorgenza di una patologia - ad esempio, il rischio di sviluppare il diabete - e raccomandare cambiamenti dei nostri comportamenti”, ha affermato Sebastian Sujka, CEO di Xbird. La soluzione è già attiva per il diabete, ma potrebbe anche essere applicabile a una vasta gamma di malattie e aree terapeutiche.

Turbine arriva da Budapest, Ungheria. Obiettivo: progettare virtualmente terapie oncologiche combinate efficaci, attraverso l'intelligenza artificiale (IA). “Le terapie combinate possono essere la migliore arma contro il cancro, ma la loro generazione oggi è costosa e casuale”, ha spiegato Szabolcs Nagy, CEO di Turbine. “Vogliamo prevedere la risposta di qualsiasi tipo di tumore al trattamento combinando le più recenti ricerche di IA”. L'IA in attesa di brevetto di Turbine agisce in maniera molto più veloce di qualsiasi altro algoritmo sul mercato, con migliaia di simulazioni a velocità ridottissime.