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Primi passi in G4A: Collabobeat, dr.care e StayActive raccontano la loro esperienza

Primi feedback dalle startup incubate nel G4ALab in Bayer Italia

L’avventura è iniziata lo scorso maggio con la prima call di Grants4Apps Italy, programma di open innovation di Bayer, lanciata per selezionare le startup più innovative nei campi Salute e Agricoltura.

Tra le oltre 30 candidature, tre startup sono emerse tra le dieci finaliste selezionate per l’evento (G4A Selection Day) che si è svolto nella Microsoft House di Milano agli inizi di settembre. Le tre vincitrici, Collabobeat, dr.care e StayActive, stanno vivendo i primi dei cento giorni d’incubazione, che culmineranno nell’evento finale, il G4A Demo Day in programma il prossimo anno. Per l’occasione,  le startup presenteranno i risultati raggiunti a un’ampia platea di top manager Bayer, giornalisti, investitori ed esperti di salute digitale.

 

In questo momento, entusiasmo e concentrazione sono sicuramente molto alti, ma come stanno vivendo le startup la prima fase all’interno dell’incubatore G4A di Bayer?

 

Abbiamo raccolto alcune impressioni su questo percorso, che si prospetta tanto interessante quanto impegnativo.

 

Il primo passo è stato l’evento Startup Onboarding, un vero e proprio momento di benvenuto che ha visto protagoniste le tre startup, Monica Poggio - CEO di Bayer in Italia, i mentor e i coach coinvolti.

 

Il team dr.care

 

“L’approccio è stato positivo” spiega Alberto Mucci di dr.care “ci siamo sentiti subito accolti e presi sul serio!”.

 

“È una bella presa di responsabilità” ci racconta Floriano Bonfigli di Collabobeat “perché c’è l’impegno a dare il massimo in cento giorni all’interno di una realtà importante come Bayer”.

 

Per Francesco Dulio di StayActive “L’esperienza è stata importante per entrare nella mentalità e nella filosofia dell’azienda”.

 

Per le tre startup la sfida più grande sarà mostrare il valore aggiunto che la loro realtà potrà dare a un’organizzazione multinazionale più strutturata. I team non sono soli in questo percorso di incubazione composto da incontri e momenti di formazione: al loro fianco ci sono i Mentor, scelti tra i top manager dell’azienda.

 

Durante i primi giorni, le startup hanno apprezzato caratteristiche umane e professionali dei loro mentor, come curiosità, interesse nei confronti del progetto, concretezza e passione. Per StayActive, ad esempio, questa esperienza one-to-one è un’opportunità di crescita unica, che spera di sfruttare al meglio.

 

Un elemento comune che ha “rivoluzionato” la routine delle tre startup incubate è sicuramente lo spazio di coworking messo a disposizione.

 

“Possiamo parlare ad alta voce!” ci confessa Mucci “prima lavoravamo in biblioteca e confrontarci risultava davvero molto difficile”.

 

“L’ambiente è giovane e fresco” aggiunge Dulio “lavoriamo in tranquillità e con il prezioso supporto dei top manager”.

 

“Il nostro lavoro ha sicuramente subito un’accelerazione positiva” ammette Bonfigli.

 

Inaspettatamente, il luogo che offre una delle opportunità più interessanti è la mensa. I momenti informali sono i migliori per il networking, dando vita a un fervente scambio di idee. Molto apprezzata dai tre team l’iniziativa lanciata proprio a questo scopo, il “Lunch with startups!”, grazie alla quale i dipendenti Bayer hanno l’opportunità di prenotare un tavolo in mensa per pranzare con le tre startup, per conoscerle, contaminarle e contaminarsi.

 

“Il format è tanto semplice quanto brillante”, afferma con entusiasmo Collabobeat, “ infatti sta avendo molto successo!”.

 

Floriano di Collabobeat

 

Il programma di accelerazione è fitto di appuntamenti e momenti di formazione. I founder di Collabobeat aspettano con entusiasmo e curiosità i momenti dedicati alla User Experience, argomento che si allontana un po’ dalle loro competenze tecniche e che potrà sicuramente arricchirli. Il team di dr.care è impressionato dalla qualità dei contenuti molto alta degli interventi mentre quello di StayActive vede i momenti di formazione come un’occasione unica per acquisire conoscenze al fine di rafforzare il proprio business.

 

Lo sguardo di queste realtà innovative è ovviamente proiettato oltre questi cento giorni: è parere condiviso che l’esperienza di Grants4Apps sia un’occasione unica per la nascita di collaborazioni e lo sviluppo dei progetti. Il percorso sarà impegnativo, ma darà la possibilità alle tre startup di relazionarsi con i grandi attori del mercato e acquisire sempre più sicurezza.

 

Bonfigli di Collabobeat ammette che la strada è tutta in salita, che raggiungere gli obiettivi fissati non sarà né facile né scontato “ma siamo in Grants4Apps per rendere tutto questo realtà!”.

 

E quindi, buon lavoro a dr.care, StayActive e Collabobeat!

 

Il team StayActive