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Farmaci disponibili su tutto il territorio 24 ore su 24: ecco la sfida di Pharmercure

I servizi di consegna a domicilio stanno prendendo sempre più piede non solo nelle grandi città: risparmiare tempo sulle piccole commissioni quotidiane è una necessità per molte persone. In base a questa esigenza è nato Pharmercure, un servizio di delivery in ambito farmaceutico. Abbiamo fatto due chiacchiere con il President & Chief Operating Officer Edoardo Marchetti per scoprire qualcosa in più su questa startup innovativa.

 

Proveniente dalla provincia di Torino, Edoardo ha 24 anni, studia medicina e da sempre è interessato al mondo dell’innovazione medico-tecnologica. 

 

Ci racconti in un tweet cos’è Pharmercure?

 

Pharmercure è la tua salute, a 360°. Portiamo la farmacia al tuo domicilio, in maniera comoda, rapida, intelligente e sicura!

 

Com’è nata l’idea?

 

Tutto è nato in casadi mia nonna Mariuccia, a Corio, un paesino nelle Valli di Lanzo. È una signora di 83 anni che fa fatica a spostarsi, si muove col bastone. Una domenica dell’inverno 2015 era rimasta senza le pastiglie per la pressione: mi sono chiesto se ci fosse un modo per ricevere in breve tempo i medicinali a casa, senza dover cercare la farmacia di turno, che risultava comunque scomoda da raggiungere. Non avendo trovato nessuna alternativa valida mi ero riproposto di creare una piattaforma all’epoca inesistente, un “Amazon dei Farmaci”.

 

Come si è sviluppata Pharmercure nel tempo?

 

Il primo passo è stato presentare l’idea a un corso teorico di creazione di startup all’interno del Business Club (Università degli Studi di Torino). In questo contesto si è formato team di Pharmercure. Durante l'arco del corso, il progetto è stato esposto a numerosi mentors ed esponenti dell’ambiente startup internazionali: i loro feedback hanno portato a radicali cambiamenti e miglioramenti. Alla fine di questa avventura abbiamo conseguito due premi che si sono rivelati decisivi: un percorso di mentoring e avvicinamento al mercato dei capitali con Tip Ventures e la possibilità di partecipare come uditori alla Startup Academy di Unicredit. Da maggio siamo attivi sulla città Asti con due Farmacie.

 

Avete cambiato figure o il team di lavoro è sempre lo stesso dall'inizio?

 

Il team è sempre stato lo stesso, siamo sei co-founder con background, competenze e attitudini diverse. Stiamo lavorando affiancati da uno Studio Legale e due commercialisti. Abbiamo inserito nel nostro gruppo un addetto alla parte IT e design per lo sviluppo della

piattaforma web e l’applicazione mobile per iOS e Android. Siamo in contatto con un farmacista con cui collaboriamo per un supporto sui prodotti e con un esperto di digital marketing; in tal modo riusciamo a coprire l’intero range delle competenze necessarie per lo sviluppo del nostro business.

 

Com’è lavorare insieme?

 

Abbiamo sempre lavorato in una simbiosi che possiamo definire funzionale: i diversi punti di vista e le differenti competenze ci hanno aiutato a sviluppare il servizio e confrontarci su molti aspetti. Il dialogo è costante e serve a mantenere viva l’attenzione sugli obiettivi, la divisione dei compiti è fatta tutte le settimane sia per ottimizzare le tempistiche sia per continuare a innovare il progetto.

 

In che fase di vita della startup vi trovate?

 

Attualmente la startup sta uscendo dalla fase di prototipo: ci stiamo focalizzando nella realizzazione di traction al di fuori dei grandi centri abitati. Partendo dalla città di Asti, siamo riusciti a capire che i bisogni della popolazione non sono solo metropolitani. Collegare alle farmacie i piccoli centri abitati si è rivelato uno dei un nostri punti di forza: il territorio italiano è uno dei più densamente abitati del mondo, ma nonostante ciò, molti paesini non hanno neanche una farmacia!

Dopo aver “colpito il mercato” ad Asti abbiamo ricevuto richieste di collaborazione in Veneto e Campania.

 

Ci racconti come funziona in pratica Pharmercure?

 

Con Pharmercure il cliente ha la possibilità di ricevere direttamente a casa il farmaco (con o senza obbligo di ricetta), l’integratore, il cosmetico di cui ha bisogno.

 

A breve il cliente avrà l’opportunità di navigare sul nostro sito web o da smartphone via App, con la possibilità di visualizzare la gamma completa di prodotti delle farmacie del suo territorio con le offerte del momento. Una volta scelta la farmacia in cui acquistare il prodotto, la consegna potrà avvenire in meno di un’ora o a un orario prestabilito, a discrezione del cliente.

 

Con il nostro servizio rispondiamo concretamente a due necessità: quella dei clienti, che sia in caso d’impossibilità di movimento o mancanza di tempo possono ricevere in tempi brevi il loro farmaco, e quella delle farmacie, che ottengono un servizio utile che non sarebbe economicamente sostenibile se dovessero offrirlo solo con le loro forze.

 

Qual è il vostro target?

 

I clienti identificati per Pharmercure sono stati studiati e validati attraverso sondaggi e fasi di test, e si scindono in lato business e in lato customer.

Per quanto riguarda la parte aziendale, sono stati individuati: Farmacie, ASL e ospedali. Per ciò che concerne i clienti: anziani, persone con problemi di mobilità, genitori, lavoratori full-time e caregiver.

 

Ci puoi fare una breve panoramica dei servizi che offrite?

 

Date le differenze tra i vari target, i servizi e le modalità d’ordine saranno differenti. Per gli anziani, per esempio, si prevede un servizio di assistenza telefonica poiché l’uso di una piattaforma web potrebbe risultare, nella maggior parte dei casi, di difficile attuazione per loro. Al momento offriamo tre differenti opportunità:

 

  • Fast Lane, gratuito, rivolto in particolare ai lavoratori full-time, che possono ordinare anticipatamente un prodotto e ritirarlo direttamente in farmacia, evitando le lunghe code;

 

  • Smart Refill, destinato a quelle persone obbligate ad una terapia di lungo corso, alle quali verrebbe garantita la continua disponibilità del farmaco per tutto l'arco del trattamento;

 

  • Rescue24, attivo anche di notte, viene incontro nel caso di piccole emergenze, come possono essere quelle di genitori di bambini piccoli, per le quali non c'è modo di raggiungere la farmacia.

 

Avete in mente di implementare altri servizi?

 

La nostra sfida più grande consiste nella prenotazione di esami diagnostici di base a domicilio per il paziente. Dalla misurazione della pressione a test per la glicemia, vorremmo portare personale paramedico competente direttamente nelle case dei nostri clienti.

 

Avete dei competitor? In che modo vi differenziate?

 

In Italia abbiamo tre competitor, anche loro da poco costituiti. Si stanno focalizzando solo sulle grandi città e sulla consegna rapida. Il nostro punto di forza è il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali (città, paesi, borghi) e l’attenzione al cliente anziano che avrà la possibilità di accedere a un supporto telefonico per ordinazione di prodotti, di counseling e posologia. Inoltre stiamo sviluppando con un'altra startup una collaborazione per migliorare l’aderenza alla terapia dei farmaci per un’ottima integrazione con il nostro servizio di ricarica dei farmaci, Smart Refill. Siamo al lavoro per garantire al cliente la consegna 24/7.

 

Perché avete inviato la candidatura a Grant4Apps Italy?

 

Abbiamo fin da subito creduto nell’obiettivo “Science for a Better Life”. Grant4Apps poteva inoltre essere un’ottima occasione per farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. Per questi motivi abbiamo inviato la candidatura per partecipare al #SelectionDay: questa è stata per noi un’occasione di confronto con altre startup del settore, cogliendo inoltre la possibilità di ricevere preziosi feedback sull’evoluzione del nostro progetto. È stata un’esperienza più che positiva!

 

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere un percorso come il tuo?

 

Il consiglio ai neo-startupper è di trovare qualcosa che veramente v’interessi, un’idea, un gruppo imprenditoriale che meriti il vostro prezioso tempo. Non è importante il campo in cui decidete di sviluppare la vostra idea, bensì il movente personale che vi spinge a innovare in quell’ambito. Guardarvi intorno vi aprirà le porte giuste per realizzare un’impresa, in Italia o all’estero le opportunità sono molte. La strada è sempre in salita ma, se avete pazienza e se si lavora sodo, le soddisfazioni arrivano.

 

Qual è la cosa più importante che hai imparato dalla tua esperienza che vorresti condividere con i nostri lettori?

 

Ho imparato a ottimizzare i tempi tra la startup e lo studio: sembrerà una cosa banale ma non lo è. Essere uno studente-imprenditore consiste nel doversi destreggiare tra scadenze interne (tra colleghi) e esterne, (farmacie, concorsi, ecc.). Non fatevi spaventare dal fatto che non abbiate fondi all’inizio, fare branding e farsi conoscere sono attività che richiedono tanti piccoli passi, uno di seguito all’altro, sia per stare in equilibrio sia per andare avanti verso l’obiettivo che vi siete prefissati.